Il fratello di Camilla che fine fece? Daniele? Anna e Paolo? Luciana? E tutti gli altri? E Camilla ha ancora voglia di esperienze "dissacranti" rispetto al vivere in una famiglia dove ogni giorno si vive come fosse un governo tali sono le problematiche che si vengono a creare? Camilla è ancora così fortemente ostinata, caparbia e amorevolmente cocciuta?
...... a me ha lasciato la voglia di un secondo libro "chiarificatore"....
Massimiliano M.
Ho letto volentieri il tuo libro, si apre la prima pagina e si arriva all'ultima, così, senza intoppi. Mi è piaciuto, mi ha fatto assaporare quello che è accaduto prima che io potessi, come dire, entrare nel vivo delle cose. Ero un po' troppo giovane per capire bene cosa significasse Unidad Popular, Allende, erano cose che conoscevo per mezzo di mio fratello più grande.
Non ho vissuto esperienze di comune, le ho sentite raccontare... per lo più un po' mitizzate... ahimè, io mi sono goduto l'Autonomia, un mio compagno di scuola è stato arrestato e condannato per essere "fiancheggiatore" delle BR.
Ricordo che il giorno del rapimento Moro un altro compagno di classe entrò in aula esultando.... io già vedevo le nubi nere all'orizzonte, il crollo di tutto il faticoso processo di avvicinamento del PCI al Governo (con tanti errori, ma anche speranze).
Ne è seguito un lungo periodo nel quale mi sentivo come ferito, tradito, non so... l'ultimo colpo è stata la morte di Enrico Berlinguer: forse nessuno ha capito bene quale svolta sia stata... a parte Sandro Pertini, che è stato al suo capezzale fino all'ultimo, sì credo che lui si rendesse conto che la scomparsa dell'attore della più grande rivoluzione del mondo comunista ("la spinta propulsiva della Rivoluzione sovietica si è esaurita", a Breznev, congresso del PCUS) comprometteva il definitivo consolidamento della nostra democrazia. E infatti si son visti i risultati...
Vabbè, insomma dai... scrivi un altro libro!!
Alberto P.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento